Che cos’è Halloween? E’ la festa dei mostri e delle streghe? Davvero festeggiamo con zucche scavate e dolci questi strani esseri, per di più non troppo gioiosi?

No, a Halloween non festeggiamo loro, ma le nostre paure. Ci travestiamo, giochiamo, ci ridiamo su. Halloween è una festa fatta per gestire la paura… e sentirla meno forte.

Paura di cosa? Beh, si faccia avanti di chi non ha qualche scheletro (o qualche zucca) nell’armadio del suo cuore del quale si liberebbe volentieri.

La paura moderna più grande, forse, è quella di non farcela. Non importa in quale ambito, perché li pervade un po’ tutti: non farcela a trovare lavoro, non  avere abbastanza denaro, non farcela ad essere felici. Arriva persino all’inglese, che è “soltanto” una lingua straniera, la “paura non farcela”.

Forse per questo molti “si mascherano”: magari ripetono scherzosamente quelle 2 o 3 parole di inglese che conoscono per prendersi in giro, oppure ridono quando non capiscono cosa dice un madrelingua. La paura di non farcela con l’inglese si maschera spesso anche da avversione per questa bellissima lingua. La temo allora la disprezzo, mi convinco che non è per me.

Se cercate un buon modo per superare la paura dell’inglese, prendete esempio dalla festa di Halloween, fatelo come un gioco. Potete vincere o perdere, può andare più o meno bene, ma è un gioco. Un gioco che nel peggiore dei casi vi farà imparare qualcosa, conoscere delle persone, fare delle esperienze… (e nel migliore dei casi?)

Se cercate un buon modo per superare la paura, prendete i vostri scheletri e fateli ballare.

 

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