Spesso giustamente i genitori cercano di trasferire ai propri figli e alle proprie figlie la loro esperienza, le loro passioni, il loro modo di intendere la vita.

A volte, la stessa scelta del nome, riflette questo tentativo. Qui in Wall Street English Bassano del Grappa, possiamo raccontarne uno perfettamente riuscito: siamo certi infatti che se dovessimo fare un rapido sondaggio tra tutti gli studenti che la conoscono, la risposta sarebbe sicuramente unanime: la sua allegria è contagiosa. Avete capito di chi stiamo parlando? Ma certo è proprio lei: Anahid, per tutti Ana, una delle tutor più amate dagli studenti, le cui risate e i cui tacchi risuonano per la nostra scuola, generando vibrazioni positive e tanti sorrisi.

Non tutti forse sanno che Ana è anche una bravissima mamma di una meravigliosa bambina di 3 anni (verificare) che, assieme al papà, hanno deciso di chiamare… Allegra!

Questo non è però l’unico regalo che Allegra ha ricevuto dalla mamma: Ana sta crescendo la sua bambina trilingue. Chiunque può immaginare che una lingua sia l’inglese e una l’italiano, ma magari pochi sono a conoscenza del fatto che Ana è nata in Armenia e che quindi la terza lingua che sta insegnando ad Allegra è proprio l’armeno.

Insegnare non è probabilmente la parola corretta e allora siamo riusciti nella non semplice impresa di bloccarla tra una lezione e una innaffiata alle piante della scuola (questo meriterebbe un articolo a parte), per farci raccontare qualcosa in più.

Le abbiamo chiesto innanzitutto se il fatto di essere una mamma bilingue e un tutor di lingue abbiamo influito in questo percorso educativo. Con la schiettezza che la contraddistingue Ana ci ha risposto che non vede particolari implicazioni. “In Italia – ha poi aggiunto- si pensa erroneamente che per i bambini sia difficile imparare più di una lingua in tenera età e che possa creare confusione. E’ esattamente il contrario. In tantissimi paesi nel mondo i bambini crescono bilingue le ricerche dimostrano chiaramente che un bimbo può imparare fino a 7 lingue entro i 9 anni. Ho introdotto l’inglese e l’armeno semplicemente parlandole in entrambe le lingue, chiedendole, di tanto di tanto, di cambiare lingua per assicurarmi che conoscesse la differenza.”

Il valore di questo “regalo” è indubitabilmente inestimabile: “in un mondo scolastico e professionale sempre più competitivo – continua Ana – la capacità di parlare più di una lingua rappresenta un enorme valore aggiunto. Inoltre apprendere lingue diverse permette di conoscere anche culture diverse, aprendo la mente e gli orizzonti.”

Lo ammettiamo, un po’ invidiosi, abbiamo provato a provocare Ana, chiedendole se avesse incontrato qualche difficoltà con l’italiano; anche qui abbiamo dovuto incassare il colpo; con un luminoso sorriso ci siamo sentiti rispondere: “No, per nulla. Allegra impara e parla inglese all’asilo. Ha solo iniziato a parlare un po’ più tardi, ma ora è perfettamente allineata agli altri coetanei, ma con due lingue in più”.

Neanche il tempo di pensare ad un’ultima domanda che Ana ci era già sgusciata via; eppure le sue lezioni erano finite per oggi…ah già…le piante..

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