Wall Street English Bassano, oltre a essere una fantastica scuola di inglese, è anche un luogo dove si intrecciano tante storie, quelle delle oltre 20 persone che ogni giorno si prendono cura dei nostri studenti.

Qualcuno di voi, giustamente, potrà pensare che questo succede in tutti i luoghi di lavoro.

E’ vero, ma una scuola di lingue ha qualcosa di magico e particolare: qui convivono tante persone provenienti da diversi paesi, capitate a Bassano spesso per degli imprevedibili scherzi del destino, alcune destinate a rimanerci per sempre, altre solo di passaggio.

In mezzo a tante differenze, è possibile individuare un punto in comune, ovvero una necessità quasi patologica di viaggiare.

Oggi allora vi vogliamo raccontare l’indimenticabile honeymoon di Andrea, la nostra amatissima personal tutor, che assieme al suo novello sposo Andrea (avete capito bene, hanno lo stesso nome!) si è regalata il viaggio che ha sempre sognato… gli Stati Uniti d’America.

L’America è sempre stato il nostro sogno nel cassetto – ci racconta Andrea radiante – quindi quando abbiamo dovuto decidere la meta del nostro viaggio di nozze non abbiamo avuto dubbi: un bel “on the road” nel West America. Abbiamo fatto ben 4500 km in 17 giorni attraversando California, Nevada, Utah e Arizona: dalla fresca e ventosa San Francisco, famosa per il suo Golden Gate Bridge, alla caotica ma molto glamour Los Angeles, con le sue spiagge infinite. Il mio cuore, però, è rimasto nei parchi nazionali, in particolare nel Bryce Canyon, celebre per i suoi caratteristici pinnacoli dal colore intenso. Alzataccia ogni mattina, ma la voglia di esplorare era tanta e quindi non c’è stato tempo per la stanchezza. Addentrandoci sempre di più nel Paese abbiamo avuto il piacere di vivere la vera America. Abbiamo attraversato città abbandonate (le famose “ghost town”) e fatto colazione nei tipici bar dove servono caffè a volontà e le squisite apple pies”.

Spesso viaggi come questo sono resi indimenticabili ed unici dalle persone che conosciamo e dalle opportunità inattese che riusciamo a cogliere. Per fare questo è indispensabile poter comunicare in lingua inglese. La nostra coppia non ha, fortunatamente, avuto problemi, ma udite udite, anche Andrea si è trovata a gestire qualche incomprensione linguistica: “per quanto riguarda la lingua, non abbiamo avuto grossi problemi. L’unica difficoltà l’ho incontrata con gli indiani d’America, perchè parlano un inglese tutto loro, perciò ho dovuto anche io dire: could you repeat, please?”.

Vuoi raccontarci anche tu qualcosa delle tue vacanze e condividerlo con gli altri studenti? Scrivi a bassano1@wallstreet.it

Post a comment